La figura dell’ alfiere bandierante, ovvero dotato di bandiera e capace attraverso lanci e sventolii di effettuare segnalazioni, si delinea con chiarezza alla fine del 1400 quando il suo utilizzo in battaglia diventa sempre più importante.

A questo veniva infatti affidato il compito di segnalare ordini a reparti anche distanti tra loro, di comunicare i movimenti alle truppe e il segnale di attacco, o anche l’andamento della battaglia a chi si trovava nelle retrovie, senza per questo dover inviare dei messaggeri.

Il maneggio delle bandiere, che avveniva secondo codici ben precisi, era affidato a bravi militi - detti alfieri - che avevano il compito di difendere le proprie insegne sino alla morte, poiché preziosi erano i valori espressi e rappresentati in esse.

Il telo della bandiera era realizzato con una striscia di stoffa o di pelle in diversi e molteplici colori, in modo tale che ogni alfiere potesse essere riconosciuto dalle proprie truppe.

Nelle accademie militari e nei collegi di educazione militare di stati e principati italiani, veniva insegnata l’arte di sventolar la bandiera, poiché i signori locali riconoscevano a questi segnalatori  un ruolo fondamentale per la difesa e il mantenimento dei loro piccoli  regni.

Il nome, “Domini Colonnae Signifer” che può apparire altisonante, racchiude in se l’essenza e il significato del gruppo - signifer ovvero alfiere - e il legame profondo con la nostra terra e con quello che viene riconosciuto come il periodo del suo maggior splendore. Infatti, sotto la guida dei Colonna fu davvero “rinascimento” per Marino, che assunse l’assetto urbano attuale, con il magnifico palazzo a cerniera e i suoi splendidi giardini all’italiana.

I costumi indossati dagli Alfieri Bandieranti, rispondenti in ogni particolare alle caratteristiche di quelli usati nel ’500, sono stati realizzati con tessuti preziosi nei colori giallo e nero, che diventano così caratterizzanti del gruppo, riproposti sulle bandiere e sui tamburi, sui corti mantelli e sulle insegne degli stendardi.

Il gruppo è composto da ventitre ragazzi, dieci bandieranti e dieci tamburini il cui ruolo di musici è fondamentale per accompagnare e guidare coi loro ritmi il gioco delle bandiere, e da tre portabandiera che sono a capo del gruppo durante le sfilate in corteo.

Lo spettacolo degli Alfieri Bandieranti, sempre accompagnato dal suono dei tamburi, può aver luogo lungo strade o nelle piazze con giochi singoli  o di coppia, a piccola e grande squadra  in relazione allo spazio e al tempo disponibili.